8 cose che non sapevi sulla sigaretta elettronica

La sigaretta elettronica è una novità degli ultimi anni che ha cambiato il modo di assumere nicotina di milioni di persone in tutto il mondo e in Italia.

La sigaretta elettronica permette di rielaborare un’esperienza simile a quella del fumo di sigaretta, senza però la combustione e quindi senza tutto quell’insieme di sostanze nocive correlate, come monossido di carbonio e catrame.

Della sigaretta elettronica si parla tanto, anche in relazione ad una possibile nocività del vapore e degli aromi. Ma sei sicuro di conoscere davvero bene la sigaretta elettronica e come funziona?

Ecco otto cose che non sapevi sulla e-cig.

  1. Il primo brevetto della sigaretta elettronica nasce nel 1963 ad opera di un americano, Herbert Gilbert. Ma solamente 40 anni dopo a Pechino, Cina, un farmacista cinese di nome Hon Lik inventò una tecnologia ad ultrasuoni che permetteva di utilizzare la sigaretta elettronica. Lik disse di averlo fatto per evitare che altre persone morissero, come suo padre, di cancro.
  2. Come funziona la sigaretta elettronica? Un atomizzatore viene acceso dalla batteria e scalda il liquido per e-cig, il quale si trasforma in vapore e quindi viene fumato. Non c’è combustione e quindi non c’è produzione di sostanze nocive.
  3. Esistono in commercio tantissimi tipi di sigaretta elettronica, alcuni dei quali sono fatti su modello di una sigaretta vera e si chiamano cigalike.
  4. La sigaretta elettronica non ha una durata prestabilita. Se viene tenuta bene non ha scadenza, ma ogni due anni è bene cambiare la batteria.
  5. La sigaretta elettronica fa molto meno male della sigaretta vera e propria; è stato dimostrato che produce sostanze nocive fino al 95% di volte in meno della classica bionda.
  6. La sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare senza ingrassare, in quanto permette di non interrompere bruscamente l’apporto di nicotina, ma di diminuirlo gradualmente.
  7. Ci sono dubbi sul fatto che la sigaretta elettronica sia un dispositivo del tutto salubre, infatti si teme che anch’esso possa comportare problemi per la salute.
  8. Solamente nel 2014, più della metà dei pazienti che sono stati seguiti dalla Lega Italiana Antifumo hanno smesso di fumare usando la sigaretta elettronica. Si ritiene quindi che, ad oggi, la sigaretta elettronica sia uno degli strumenti più adatti per aiutare una persona a smettere di fumare; sembra che buona parte delle persone che ne fa uso riesca a smettere definitivamente e molti invece consumino molte meno sigarette classiche.

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