Sigaretta elettronica: dove si può fumare?

Uno dei grandi dubbi della sigaretta elettronica consiste nel sapere quali sono precisamente i luoghi dove può essere utilizzata ed i luoghi, invece, dove il suo uso è vietato. Fino a qualche anno fa, quando la sigaretta elettronica era paragonata a quella classica, vigeva sovrana una grande confusione.

Oggi, invece, la legge ha chiarito meglio questo aspetto, quindi è possibile avere le idee più chiare circa i luoghi dove la sigaretta elettronica può essere utilizzata e invece dove non si può assolutamente usare.

I luoghi dove si può fumare

Intanto i luoghi dove la sigaretta elettronica non può in nessun caso essere utilizzata (come ogni altra sigaretta) sono:

  • i locali chiusi
  • scuole delle comunità di recupero ed istituti di correzione per minori
  • scuole private e pubbliche
  • centri per l’impiego e la formazione professionale.

Nei locali pubblici, in linea di massima è consentito utilizzare la sigaretta elettronica, ma bisogna seguire alcune regole. Infatti sta al titolare del locale pubblico (negozio o ristorante, cinema ecc.) scegliere se permettere ai clienti di utilizzare la sigaretta elettronica o meno. Laddove ritenesse che potrebbe essere elemento di disturbo per altri clienti, è possibile che lo vieti, ed in questo caso bisogna assolutamente osservarne la volontà.

Per quanto riguarda la sigaretta elettronica nei luoghi di lavoro, l’utilizzo in linea di massima non è vietato, ma dipende comunque – anche in questo caso – dalla volontà del datore di lavoro. Se il datore di lavoro concede l’utilizzo della sigaretta elettronica sul luogo dove si lavora, deve anche scriverlo nel DVR, Documento di Valutazione Rischi. Infatti anche la e-cig è un possibile fattore di rischio che il datore di lavoro deve obbligatoriamente valutare nell’ambito dell’attività professionale, se ne consente l’utilizzo sul lavoro.

Le regole dell’uso della sigaretta elettronica sui mezzi di trasporto

Anche in questo caso, si deve valutare di volta in volta. Per esempio NTV, Trenitalia e Trenord hanno vietato del tutto l’uso della sigaretta elettronica sui convogli.

Alcune compagnie aeree italiane ed estere, per motivi di sicurezza, hanno vietato l’uso della e-cig, mentre altre accettano solamente quelle che non producono vapore. In tutti i casi, sia che si viaggi sull’aereo o sul treno, l’ultima parola circa la possibilità di usare la sigaretta elettronica spetta al comandante della nave o dell’aereo o del treno, a suo giudizio insindacabile.

La soluzione migliore è chiedere prima di partire se l’uso della sigaretta elettronica è tollerato o meno su quello specifico mezzo di trasporto.

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